Incendio Boschivo a Zandobbio

Venerdi 28 dicembre l a nostra squadra AIB composta da 7 volontari è intervenuta per lo spegnimento di un incendio notturno in Comune di Zandobbio.

Viste le condizioni favorevoli previste dal Piano AIB, il DOS presente ha deciso di attuare le attività di spegnimento in completa sicurezza.

L’attività di pattugliamento e allerta continua con turnazioni serrate anche in questi giorni, dove le condizioni di forte vento e la bassima umidità innalzano il rischio di incendi boschivi.

OROBIE BERGAMASCHE (IM-06) Criticità
Idrogeologico Assente
Idraulico Assente
Temporali Forti Assente
Vento Assente
Ultimo aggiornamento: 00:50
www.regione.lombardia.it

Ricerca disperso Romano di Lombardia

QE’ stato ritrovato Stefano Lanzoni, il candidato sindaco di Romano di Lombardia scomparso da cinque giorni.
Oggi la ns associazione ha partecipato alle ricerche su attivazione della Provincia di Bergamo. Presenti tecnici di sala operativa e telecomunicazioni. Unità cinofile da soccorso e volontari di supporto specializzati nella ricerca persone disperse. Fortunatamente LS è stato ritrovato sano e salvo in stato confusionale all’ interno di un casale abbandonato dove presumibilmente ha trovato riparo in questi giorni.

Articolo Begamo News

Articolo eco di bergamo

Protezione Civile: in 6mila nell’Aula Paolo VI per l’udienza con Papa Francesco

Sabato 22 dicembre più di 6.000 uomini e donne del Servizio nazionale di protezione civile a colorare l’aula Paolo VI in Vaticano.

Tante divise e tante esperienze diverse accomunate dalla stessa missione: essere al servizio del Paese.

Anche la nostra associazione era presente con il Presidente Moretti Marzio uno tra i 16 rappresentanti della protezione civile bergamasca.


Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Sono lieto di incontrare oggi le componenti e le strutture operative che costituiscono il Servizio Nazionale della Protezione Civile. Saluto i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato, della comunità scientifica, dei Vigili del Fuoco, delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, delle Istituzioni locali, regionali, statali e delle Aziende che erogano servizi essenziali. Ringrazio il Capo del Dipartimento Nazionale per la sua presentazione della Protezione Civile italiana; e saluto anche le delegazioni degli Stati esteri qui presenti.
In questa bella occasione, rallegrata dalla vicinanza al santo Natale, il nostro pensiero e la nostra preghiera non possono dimenticare le persone che quest’anno sono rimaste vittime di fenomeni calamitosi, così come sentiamo il desiderio di ricordare quei soccorritori che – anche recentemente – hanno dato la propria vita per salvare quella degli altri.
Oggi, a questa assemblea multicolore partecipano insieme soccorritori e persone salvate, uniti a tanti comuni cittadini che hanno deciso di mettere a disposizione della collettività le loro competenze e il loro tempo libero, con impegno e generosità, assicurando la piena operatività di un sistema che costituisce la più complessa e articolata forma di solidarietà pubblica a tutela della sicurezza individuale e collettiva.
Il territorio italiano è caratterizzato dalla bellezza del paesaggio e dalla ricchezza del patrimonio storico-artistico. Questi elementi meravigliosi purtroppo convivono con situazioni di pericolosità e vulnerabilità, che spesso si sommano creando situazioni di rischio potenziale molto elevato.
Oggi le scienze e le tecnologie sono in grado di aiutarci a conoscere e prevedere molti fenomeni naturali, ma non sempre queste valutazioni riescono poi a tradursi in interventi di prevenzione che potrebbero ridurre drasticamente i danni alle persone e alle cose.
Così, la Protezione Civile italiana non smette mai di ricordarci che la difesa della vita umana e la salvaguardia del territorio e delle infrastrutture non avvengono solo nelle emergenze, ma anche e soprattutto nelle attività di previsione e prevenzione e nella successiva fase di ritorno alla normalità che, malgrado l’impegno di tutti, a volte è più lunga e complessa di quanto si possa immaginare.
Voi per primi, operatori e volontari, sapete bene che, come ho detto nell’Enciclica Laudato si’, «la cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento». Servono invece «uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità», perché «cercare solamente un rimedio tecnico per ogni problema ambientale che si presenta, significa isolare cose che nella realtà sono connesse, e nascondere i veri e più profondi problemi del sistema mondiale» (n. 111).
Per queste ragioni la missione più importante della protezione civile diventa quella educativa, per fare in modo che in tempo di quiete ciascun cittadino venga formato per conoscere i luoghi di vita quotidiana e, in questo modo, possa adottare comportamenti che riducano i rischi per sé e per gli altri. In tal senso, sono particolarmente utili le iniziative che vengono svolte nelle scuole con i bambini e i ragazzi, che saranno poi i cittadini e i volontari di domani. Ai giovani dico sempre di impegnarsi per amare e proteggere la natura e per diffondere il valore della convivenza, per fare in modo che dall’impegno quotidiano di ciascuno si possa vivere in un mondo più solidale e quindi più sicuro.
Alle Istituzioni territoriali è affidato il compito di programmare il corretto uso del territorio, in alcuni casi anche cercando di rimediare a possibili errori commessi nel passato, molto spesso per carenza di conoscenze, e a provvedere alla sua gestione e costante manutenzione. Altrettanto importante è la predisposizione dei piani di protezione civile e la loro diffusione: sono strumenti indispensabili per programmare gli interventi di prevenzione e organizzare la risposta nelle situazioni di emergenza. Spesso l’esercizio di queste funzioni comporta l’assunzione di grandi responsabilità, alle quali corrispondono poche risorse e procedure non sempre lineari.
La Protezione Civile, che sempre più spesso viene chiamata a operare anche al di fuori dei confini nazionali, è un sistema organizzato sulla base del principio di sussidiarietà, e per questo rappresenta una peculiarità che potrebbe ispirare altri settori della vita pubblica. Sedersi con rapidità attorno a un tavolo per concordare e attuare scelte efficaci, superando gli individualismi in vista di un obiettivo condiviso, può diventare il metodo per rispondere con maggior appropriatezza ai bisogni della popolazione nell’ottica del bene comune.
Su questa strada diventa più facile mantenere davanti agli occhi non solo i problemi, ma anche e soprattutto le persone, avvertendo la propria missione come un servizio qualificato e qualificante per l’intera comunità.
Con questo spirito vi auguro di celebrare il Natale con gioia e pace del cuore. Il Signore vi benedica e la Vergine Madre vi protegga. E vi chiedo, per favore, di pregare per me. Grazie.

Giornata di ringraziamento della protezione civile

Quest’anno la giornata del ringraziamento della protezione civile si è svolta nel comune di Credaro con tradizionale sfilata per le vie del paese fino a raggiungere la chiesa parrocchiale dove è stata celebrata la messa. Al termine ci sono stati i ringraziamenti da parte delle autorità presenti, la consegna degli attestati ai gruppi partecipanti e un rinfresco.

La giornata organizzata dalla Provincia di Bergamo in collaborazione con il CCV Bergamo viene celebrata tutti gli anni, ogni volta in un comune differente per portare il ringraziamento per l’operato che il volontariato svolge in silenzio, ma sempre presente la dove serve per montare tende, distribuire pasti, cercare persone scomparse, aiutare chi si trovi in una situazione difficile per via di calamità naturali o di rischi causati dall’uomo. Per Orobie Soccorso presente il Presidente che oggi sfilava in fascia tricolore in rappresentanza anche del comune di Endine Gaiano.

Esercitazione AIB loc.Pira

Mattinata di festa insolita quella di ieri, 8 dicembre, per la nostra squadra AIB e per alcuni membri della nostra squadra TLC che si sono ritrovati in località Pira a Grone per effettuare un’esercitazione di antincendio boschivo.
La simulazione prevedeva un ipotetico incendio con due fronti di vaste dimensioni e tutte le fasi di una vera emergenza (preallertamento, verifica della segnalazione, attivazione, preservazione del punto d’innesco, decisione della strategia di attacco dell’incendio da parte del DOS in collaborazione con i Capi Squadra, spegnimento dell’incendio, verifica delle procedure in caso di infortunio e bonifica).
Elementi degni di nota sono stati il funzionamento in contemporanea di tutte le motopompe in dotazione alla squadra e l’utilizzo di tutte le manichette presenti sui mezzi.
Si ringraziano i volontari TLC per la collaborazione nello sviluppo dello scenario e tutti coloro che hanno organizzato e permesso l’esecuzione di questa produttiva esercitazione.

Simulazione Comunicazione Radio tra CM e CUD

Esterne Novembre

Continuano anche nel mese di novembre le esterne che vedono impegnate le nostre squadre UCS  e TLC.

Il continuo confronto sta portnado le due speciallizzazioni a collaborare sempre di più per allineare affiatamento e tecnica questo portera’ ad un migliore approccio professionale il personale impegnato in compiti di specializzazione come le ricerca persone o operazioni coordinate con sistemi integrati di nuova generazione.

Sempre piu’ scenari vengono poi applicati alla nuova  Rete Radio Orobie Soccorso che con continue migliorie risponde sempre meglio alle richieste dell’impegno interforze.

 

Esercitazione AIB comunità Montana dei laghi

Come previsto dal Piano Regionale antincendio, la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, ha organizzato Domenica 28 ottobre una giornata di formazione per tutti volontari con specializzazione AIb, con lo scopo di mantenere il requisito essenziale dell’ operatività

La mattinata ha visto la partecipazione dei volontari a lezioni di ripasso sulle normative vigenti e sull’utilizzo delle radio e hanno ascoltato racconti e problematiche relativi a incendi passati di grandi dimensioni.

Quest’anno l’organizzazione è stata affidata alla squadra AIB di Orobie Soccorso che ha pensato di ricreare una situazione realistica nella quale i diversi partecipanti dell’esercitazione venivano attivati mano a mano che la situazione si sviluppava, in modo da porre particolare attenzione alle attività di localizzazione e delimitazione del punto di innesco,ricerca e approvvigionamento dell’acqua necessaria allo spegnimento (tramite l’impiego di colonne d’acqua) e di coordinamento del volontariato. La giornata doveva prevedere un aggiornamento per i Capisquadra AIB e testare l’utilità di una Sala Operativa Mobile in un contesto come quello dell’Antincendio Boschivo nel quale l’organizzazione del personale a terra e dei mezzi grava sul Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS). Al termine della giornata di formazione, è stata mostrata dai volontari specializzati in telecomunicazioni  la SOM di Orobie Soccorso e ne sono state esposte le potenzialità e le possibili applicazioni in materia di antincendio e di grandi eventi in generale.

Si ringraziano tutti i presenti, in particolare Valetti L. e Barboni M. per l’organizzazione, i volontari ANA e i volontari TLC per le interessanti lezioni di ripasso, il comune di Casazza per la location, l’oratorio di Casazza per il pranzo, i proprietari dei terreni (sui quali le squadre avrebbero dovuto essere testate), la protezione civile di Casazza per aver messo a disposizione alcuni propri volontari e la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi.

Emergenza Idrogeologica

Circa 200 volontari di Protezione Civile di 27 gruppi diversi che nelle giornate del 28 e 29 Ottobre  2018, sono intervenuti per l’emergenza maltempo nella zona Alto Sebino, Valcavallina e Gorlago/Carobbio.

Grazie alla collaborazione di tutti, alla sinergie tra gruppi e amministrazioni comunali, grazie alla rete radio di orobie soccorso che ha permesso il collegamento radio tra tutti, grazie al fondamentale supporto della sala operativa mobile allestita a Endine, che teneva i contatti con il Centro Coordinamento Soccorsi di Prefettura e la Provincia di Bergamo si è fatto un buon lavoro.

Interventi di vario genere, tipo disagi alla viabilità, allagamenti di stabili pubblici e privati, interruzione di vie montane per la caduta di alberi, liberazione da detriti i vari tombini, vie di scolo e trombotti, ecc…

Rilevante la rete di stazioni meteo e web cam dislocate sul territorio, che ha permesso un controllo molto accurato.

L’interrogazione e l’interpretazione delle scansioni radar meteo avvertivano le squadre sul territorio dei vari picchi di precipitazioni e delle loro intensità, permettendo strategie per far scendere in campo altre unità di supporto.

Per l’occasione inseriamo nella nostra pagina Real Time S.O.U. la stazione Meteo di Trescore Balneario.

 

Cosa è un addestramento in “Esterna”?

Cosa è un addestramento in “Esterna“?

Ci risponde un’unità cinofila operativa della nostra associazione , per esterna si intende un addestramento in un luogo simile a quello che il binomio conduttore-cane andrà  a fare in una ricerca reale e non un ambiente circoscritto come può essere il campo d’addestramento. ll  compito dell’unità cinofile è quello di cercare persone scomparse per vari motivi, che possono essere per un incidente in montagna, un allontanamento volontario o per  una malattia neurologica e ritrovarle. Sul luogo dell’ uscita in esterna ovvero in ricerca, il cane procede fiutando l’aria e  non la terra, lui percepisce l’odore umano seguendo la scia formatosi nell’aria il disperso è una fonte di odore, lui aspetta che il conduttore lo invii sul luogo da ispezionare coprendo tutto il territorio di ricerca fino ad entrare nel cono del disperso e non si ferma finché non risale alla sorgente di quell’odore. Effettuato il ritrovamento, il cane assume un comportamento specifico. Per cui in un addestramento in esterna si  cerca di simulare al meglio la realtà, in ambienti sempre morfologicamente diversi, cercando di variare anche i figuranti, ovvero quelle persone che si prestano a fare da dispersi per poter abituare i conduttori ed i cani a situazioni sempre diverse ed insolite. Le nostre unità si esercitano in continuazione, alleghiamo alcune foto delle esterene di Grosotto (SO) e di Villongo (BG).

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