Ricerca Disperso Castione della Presolana

Dalla serata del 21 Giugno sono iniziate le ricerche del sig. Elio Luchelli di 79 anni, su attivazione della Prefettura siamo intervenuti in supporto dei CC di Clusone, VVF Bergamo e Soccorso Alpino con il modulo ricerca persone di Colonna Mobile della Provincia di Bergamo con svariate Unità Cinofile da Soccorso dei gruppi Alfa, Argo, Pc Clusone e ANC.

Oggi, SIAMO FELICISSIMI per il ritrovamento. Come colonna mobile provinciale i nostri volontari tecnici e cinofili insieme a molti altri volontari, a cnsas, vvf e cc da giorni erano impegnati per le ricerche e per sabato e domenica erano previste ancora le ricerche…. oggi è una giornata felice!

Ospitati nella Sede del Corpo Volontari Presolana, che ci ha fornito tutto il possibile non solo per la gestione di questa emergenza ma anche il supporto tecnico e logistico, va il nostro più sentito ringraziamento.

Ciao, Modi …

Oggi ci ha lasciati Modi, un cane speciale, madre di Zoe e Shyla, due cani da soccorso.


Cara Gabri, so che in questo momento triste il dolore è grande, ma la tua Modi ti ha lasciato dei bellissimi ricordi, meravigliosi istanti che ti lasceranno un sorriso sulle labbra e una grande gioia nel cuore ogni volta che ripenserai a lei. E se lo farai spesso, manterrai vivo il suo ricordo e lei vivrà per sempre dentro di te.
Che la terra ti sia lieve Modi…

NUOVO DISTACCAMENTO DEL GRUPPO CINOFILO A MOZZO

Informo con piacere tutti che la ns Associazione si è allargato ed è pienamente operativo un nuovo Distaccamento a Mozzo (BG) con la contemporanea iscrizione di 9 nuovi volontari cinofili. Sostanzialmente è cessato di esistere il gruppo cinofilo dell’Associazione Pc Mozzo e si sono tutti iscritti in Orobie Soccorso. Grazie alla disponibilità e sensibilità del Comune di Mozzo è stato possibile avere in comodato d’uso gratuito il campo di addestramento esistente e realizzato proprio dai volontari. Ringrazio Celli Piero per la collaborazione in questo periodo di transizione nonchè tutti i nuovi volontari per aver creduto nella ns Associazione. Nei prossimi mesi si creeranno momenti di condivisione delle attività al fine di far conoscere a tutti i nuovi volontari, il nuovo campo e tutte le specialità di Orobie. Sono certo che sia stato fatto un altro passo avanti nella crescita di Orobie Soccorso. C’è ancora molto da fare ma solo credendoci si può. Marzio

Campagna #diventavolontarioos

Grazie alla linea giuda del nostro Dipartimento Nazionale vi invitiamo a seguire la nuova rubrica sui social Instragram, Twitter e Facebook #diventavolontarioos vogliamo presentarvi le professionalità degli uomini e delle donne della nostra Associazione che, con il loro impegno e la loro dedizione, rappresentano l’elemento più importante del volontariato specializzato di Protezione Civile.

Maceria, avanti tutta !

Nel campo macerie di Codogno (LO) in data 8 dicembre si sono tenute le prove IPO R T V per cani da ricerca e soccorso su macerie. Oltre a binomi provenienti da varie parti del Nord Italia, hanno partecipato anche due unità cinofile di OROBIE SOCCORSO – Distaccamento di Mozzo: Eleonora con Artù (pastore bergamasco di 18 mesi che a gennaio sosterrà la prova operativa per la ricerca in superficie) e Gilberto con Laika (golden retriever di poco più di 2 anni, già operativa in superficie). Per loro questo è il primo passo per poter partecipare alle prove di brevetto operativo ENCI su macerie.
La prova di ricerca, che si è svolta nella mattinata, era molto tecnica ma i nostri binomi si sono mossi agilmente sulle macerie del cascinale diroccato e hanno superato la prova di ricerca. Nel pomeriggio si sono svolte le prove di obbedienza e destrezza, che purtroppo hanno fermato Gilberto e Laika a causa di qualche incertezza su alcuni ostacoli. E’ andata meglio per Eleonora e Artù che, pur con qualche sbavatura, hanno
ottenuto un buon risultato e potranno così accedere agli esami operativi previsti per il 25 aprile 2020.
Eleonora è l’istruttore di obbedienza al campo CA’ DEL LUPO di OROBIE SOCCORSO -distaccamento di Mozzo- , nonché istruttore FISC di agility e rally-obedience. Già operativa in ricerca in superficie con Mila, una meticcia di 11 anni, sta lavorando con Artù per diventare operativa in superficie ed in macerie.

Un piano straordinario di ricerca delle persone scomparse

Sono ancora tanti i casi irrisolti di persone scomparse, in provincia di Bergamo. Proprio a questo tema è stata dedicata la riunione che si è svolta nella mattinata odierna in Prefettura. L’incontro nel quadro delle iniziative avviate dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, che ha istituto il 12 dicembre quale “giornata dedicata agli scomparsi” in ricordo di una donna, madre di due bambini, di cui si sono perse le tracce da oltre venti anni. 

È stata effettuata una ricognizione aggiornata dei casi ancora irrisolti in Bergamasca. Alla riunione, presieduta dal prefetto Elisabetta Margiacchi, hanno partecipato il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, un rappresentante del comando provinciale della Guardia di Finanza, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il segretario generale della Diocesi nonché referenti della Provincia di Bergamo, della Croce Rossa Italiana, del Soccorso Alpino, dell’associazione Nucleo sommozzatori volontari di Treviglio, dell’associazione di Protezione civile Orobie Soccorso e dell’Associazione nazionale alpini. 

Immagini di repertorio

Durante la riunione è stato deciso l’avvio, nella giornata di giovedì 12 dicembre, di un piano straordinario di ricerca, che vedrà il coinvolgimento di personale delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco nonché dei volontari di protezione civile. Un ruolo rilevante, anche in termini di contributo informativo, sarà svolto dalle Parrocchie chiamate ad assicurare vicinanza e solidarietà ai familiari degli scomparsi.

«L’occasione – fa sapere la Prefettura – è stata inoltre preziosa non soltanto per fare un punto di situazione, ma anche per concentrare l’attenzione di tutte le componenti del complesso sistema di ricerca delle persone scomparse sui soggetti vulnerabili, quali quelli affetti da patologie neurodegenerative come l’Alzheimer o le demenze senili, prendendo in considerazione la stipula di un apposito “protocollo operativo” con l’Agenzia di tutela della salute (Ats)». 

Immagini di repertorio

L’incontro ha portato ad analizzare anche il fenomeno dell’allontanamento volontario dei minori di età dalle comunità affidatarie, che incide in modo rilevante sull’entità numerica degli scomparsi in provincia. È stata, inoltre, evidenziata la necessità che gli escursionisti e tutti coloro che frequentano abitualmente le località montane (cercatori di funghi, ecc.) adottino adeguate prassi comportamentali, evitando situazioni di rischio e di solitario allontanamento in zone impervie. 

Il prefetto, in linea con le indicazioni fornite dal Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, ha invitato i Sindaci ad illuminare di colore verde, simbolo di speranza, i municipi e altri luoghi che caratterizzano la vita cittadina nella giornata del 12 dicembre, al fine di sensibilizzare l’intera collettività sulla delicata problematica e compiere un gesto simbolico di vicinanza alle famiglie degli scomparsi.

RICERCA PERSONA SCOMPARSA DOSSENA (BG)


Numeri importanti: 7 giorni ininterrotti di ricerca, oltre 300 soccorritori, di cui più di 200 volontari di protezione civile per cercare il fungaiolo scomparso il 29 settembre.

Attivati dalla Provincia di Bergamo, su richiesta della Prefettura, la colonna  mobile ricerca dispesi di Orobie Soccorso si è subito mossa nella serata di Domenica 29 settembre con unità cinofile e tecnici di ricerca, coordinamento e telecomunicazioni. Per tutta la settimana si è operato in strettissima collaborazione con l’arma dei Carabinieri, il Soccorso Alpino, i vigili del fuoco, il Sindaco di Dossena e la Provincia di Bergamo impiegando e gestendo risorse importanti.

Utilizzate anche tecnologie avanzate come droni, elicotteri, radio geolocalizzate e sistemi gps

Orobie Soccorso con molto impegno e professionalità ha garantito ogni giorno personale cinofilo e tecnico. Sabato 5 ottobre si è organizzato una imponente ricerca impiegando 190 persone: una quarantina del Soccorso alpino e  speleologico, 100 volontari dei gruppi di Protezione civile, della Croce Rossa, e naturalmente i Vigili del Fuoco. Sul posto anche i Carabinieri di San Pellegrino e il sindaco con l’amministrazione comunale. L’impegno da parte di tutti è stato  notevole ma purtroppo ancora non sono emerse novità, né altri indizi utili per la ricerca. “Con il rammarico di non essere riusciti a dare alla famiglia una conclusione diversa a questa tragedia, non possiamo far altro che interrogarci su quanto una semplice escursione, anche in luoghi non per forza impervi o  estremi, possa trasformarsi in un intervento molto impegnativo. Nonostante la dedizione e le professionalità in campo, l’esito di queste ricerche non è mai scontato”, sottolinea Marco Astori, responsabile della VI Delegazione Cnsas. Da qui il consiglio di indossare indumenti con colori di facile individuazione, di avere sempre con sé sistemi di  comunicazione con applicazioni che facilitino la localizzazione, oppure dei sistemi GPS. Quando diventa difficile capire esattamente la posizione di una persona che ha bisogno di aiuto, anche un infortunio banale, un piccolo malore o una perdita di orientamento possono trasformarsi in una tragedia.

Ricerche Disperso Agosto 2019

Agosto è stato un mese abbastanza intenso per le 3 richieste che ci sono arrivate da parte degli enti preposti per ricerche dispersi nelle zone di San Giovanni Binaco il 16 (pre-allertati) , Romano di Lombardia il 27 e Costa di Mezzate il 28.

Le nostre Unità Cinofile hanno sempre mantenuto un’ottima dispoibilità di pronta partenza, accompagnati dai supporti appiedati e da personale per la gestione della Unità di Crisi Locale.

Purtroppo ricordiamo che non sempre riusciamo a trovare le persone malcapitate e ci uniamo nel cordolio dei famigliari e delle loro comunità.