Incontro con Generale Figliuolo

Il 23 Novembre 2022, all’interno dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, una rappresentanza di Orobie Soccorso, ha partecipato all’incontro: “Istituzioni e volontariato: un legame virtuoso, un’alleanza verso il futuro.” alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, Comandante Operativo di vertice Interforze già Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19
E’ stato un momento di confronto importante tra volontariato e Istituzioni che hanno collaborato intensamente durante nel periodo di emergenza nazionale quale è stato il covid.

Corso di Cartografia

Corso interno di Topografia e uso del GPS per 35 volontari di Orobie Soccorso.

La formazione è indispensabile per le attività che svolgiamo quotidianamente (ricerca persone, antincendio boschivo, telecomunicazioni), per questo dedicheremo 4 serate per aggiornare ed approfondire temi sulla cartografia, orientamento e utilizzo corretto del GPS. Si ringrazia l’Amministrazione Comunale di Trescore Balneario per averci ospitato nella sala della Comunità.

Esercitazione elitrasporto modulo TLC della Colonna Mobile Regionale

In data 20 Novembre 2022 la squadra Telecomunicazioni di Orobie Soccorso, facente parte della Colonna Mobile Regionale, è stata impegnata in un corso per l’elitrasporto.

La formazione è stata necessaria per verificare le procedure di intervento e conoscere meglio le potenzialità dell’elicottero che in caso di necessità, sarebbe usato per il posizionamento di ponti ripetitori temporanei mobili in alta montagna per fornire immediato supporto alle squadre di antincendio boschivo e di protezione civile impegnate in scenari emergenziali in aree senza copertura radio.

L’attività, proposta e organizzata da Regione Lombardia si è svolta a Darfo Boario Terme nella base di pronta partenza dell’elicottero Regionale.

La mattinata si è suddivisa in due parti: la prima con la spiegazione teorica delle attività che potenzialmente verranno svolte dagli operatori in caso di emergenza e la seconda parte nella visione e prova delle attrezzature impiegate, in contemporanea le squadre hanno effettuato prove pratiche di imbarco-sbarco delle squadre.

Parlano di NOI

Provincia di Bergamo racconta di noi in un articolo.

70 volontari, di cui 25 unità cinofile di soccorso, appartenenti a 11 organizzazioni di volontariato di Protezione civile (specializzazione “cinofili”) hanno partecipato alla prova soccorso organizzata nell’Alto Sebino bergamasco dall’associazione Orobie soccorso e dalla Protezione civile della Provincia di Bergamo.
La giornata, che si è svolta il 5 novembre 2022 dalle ore 7 alle 13 ed è stata coordinata da un tavolo tecnico composta dagli organizzatori insieme ai Vigili del fuoco e al Soccorso alpino e speleologico, ha visto operazioni di soccorso suddivisi in dodici scenari in ambiente terrestre e acquatico con 8 figuranti che impersonavano altrettanti dispersi tra Riva di Solto e Solto Collina.

La fase organizzativa ha impegnato per parecchi giorni istituzioni e associazioni. Il Campo base è stato allestito presso il Parcheggio 30 passi, ubicato a ridosso della statale 469 Sebino Occidentale, anche grazie alla disponibilità fornita dal Comune di Riva di Solto. Nell’ampio spazio a disposizione è stata collocata la tenda pneumatica che ha potuto ospitare il tavolo di coordinamento, il mezzo furgonato che svolgeva le funzioni di base radio per le comunicazioni tra le squadre di volontari impegnate, le funzioni di segreteria e i numerosi mezzi di trasporto e soccorso impiegati.

Ringraziamo le associazioni e i volontari che si sono profusamente impegnati nella realizzazione della giornata. Esperienze come questa sono importantissime al fine che il servizio territoriale di protezione civile, una risorsa preziosa del nostro territorio, possa sviluppare ulteriori capacità organizzative e tecniche utili per affrontare possibili scenari che potrebbero presentarsi in futuro” – commenta il presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi. 

La prova, la prima grande esercitazione nell’Alto Sebino dopo il covid, è stata particolarmente importante per testare il corretto funzionamento delle procedure e del sistema di ricerca persone disperse, le capacità operative e la tecnologia impiegate per questa emergenza, che purtroppo interessa anche il nostro territorio della Provincia di Bergamo, poiché in questi anni si sono verificati numerosi episodi che hanno attivato le squadre di ricerca: dal 2014 a oggi sono ben 70 le attivazioni per ricerca di persone disperse  spiega il consigliere provinciale delegato alla Protezione civile Massimo Cocchi -. L’augurio è che l’esperienza venga ripetuta nel 2023, nell’ambito di una più ampia esercitazione di livello provinciale che potrà proporre diversi scenari di emergenza, tra i quali anche la ricerca di dispersi in ambiente urbano, fluviale o montano“.

Hanno partecipato all’iniziativa:

Provincia di Bergamo
Orobie soccorso ODV 
Ana nucleo Argo
Associazione nazionale carabinieri – sezione caduti di Nassirya
Alfa – unità cinofile da soccorso Odv
Protezione civile città di Clusone
Bergamo ovest cinofili
Sics Scuola italiana cani salvataggio
Sommozzatori Treviglio
Corpo nazionale soccorso alpino speolologico (Cnsas) – delegazione orobica
Vigili del fuoco di Bergamo (Vvf)
Gc Riva di Solto

Articolo Completo:

https://www.provincia.bergamo.it/cnvpbgrm/po/mostra_news.php?id=1147&area=H

Parlano di NOI

Giuditta Lorenzi della 4a della scuola di formazione professionale ABF di Treviglio racconta di noi in un articolo.

tempo di lettura 7 minuti

Orobie Soccorso, è un’organizzazione di volontariato di protezione civile composta da volontari altamente qualificati che operano in collaborazione con le forze dell’ordine locali o altri servizi di emergenza per intervenire nella ricerca di persone scomparse. Mio zio fa il volontario presso questa associazione e mi ha fatto avere il contatto di una persona che lavora lì, a cui ho fatto un’intervista.

1. CHE RAZZE DI CANI SI UTILIZZANO PER LE RICERCHE? CI SONO DEI CANI SPECIFICI?

Non c’è una razza prevalente di cani per far ricerca, ovviamente ci sono cani che sono meno portati, ma che possono essere addestrati. Per esempio, se prendiamo un Border Collie o un Golden Retriever, che hanno predisposizione al lavoro è più facile, se prendiamo invece un cane Lupo Cecoslovacco o un cane così detto primitivo come gli Husky, lì è un po’ più difficile, perché sono cani molto indipendenti. Noi abbiamo bisogno che il cane lavori con noi, quindi necessitiamo di cani che geneticamente sono predisposti a lavorare con i conduttori, tipo Cani da Pastore, Bovari, cani da caccia. Sia i Golden che i Labrador vengono usati per la caccia; quindi, bisogna fare in modo che non si perdano con tracce di animali selvatici, perché se ci troviamo in un bosco con un Setter, il cane tralascia il disperso per cercare la lepre.

Con i Pitbull e i Rottweiler, essendo cani da guardia, si fa un po’ più di fatica, però non è detto, abbiamo lavorato anche con dei rottweiler che hanno portato ottimi risultati.

2. COME FA IL CANE A CERCARE UNA DETERMINATA PERSONA?

Questa è una bella domanda. Ci sono tanti metodi di ricerca, c’è il cosiddetto “Mantrailing” ovvero “cercare l’uomo”, dove il cane odora l’indumento, non contaminato da nessuno (eccetto dal disperso), e va a cercare l’odore di quella persona. Questo è quello che fanno i cosiddetti cani molecolari, anche se è sbagliata questa terminologia, perché tutti i cani sono molecolari e cercano le molecole umane, però in questo caso il cane va a cercare quell’odore specifico.

I nostri cani invece sfruttano il cosiddetto cono d’odore: quando camminiamo per i boschi o sulla strada calpestando l’erba e le foglie lasciamo una traccia, loro vanno a cercare questa traccia. Così facendo il cane riesce a trovare il disperso, usano anche la vista, mentre quando il cane perde la traccia odorosa del disperso con lo sguardo cerca delle tracce per ritornare sulla strada giusta. Questo vale per la ricerca in superficie (quindi nei boschi), per quanto riguarda invece la ricerca sotto le macerie, il cane deve saper usare l’olfatto, deve usarlo molto bene perché in un crollo non abbiamo ovviamente nessuna erba calpestata o foglie schiacciate, ma abbiamo l’odore umano. In questi casi bisogna cercare solo l’odore anche a 4/ 5 metri sotto le macerie, quindi il cane deve sapere cosa deve cercare. Infatti l’addestramento per cani da macerie o da catastrofe è molto più complicato e molto più difficile della ricerca in superficie.

3.FINO A CHE ETÀ UN CANE PUÒ FARE RICERCA?

Si comincia a lavorare quando il cane ha 60 giorni (2 mesi), fino ai 2 anni è in addestramento perché essendo per lui un gioco deve capire cosa deve fare e perché deve farlo. Dopo i 2 anni di addestramento il cane inizia a lavorare superando degli esami pratici (deve svolgere correttamente degli esercizi), può poi continuare a lavorare fino agli 8/ 9 anni, dipende tutto dalla razza. Per esempio abbiamo i Golden Retriever o i Labrador che loro posso lavorare fino a quell’età, ci sono dei Meticci che riescono a lavorare fino a 11 anni, quindi è difficile stabilire fino a che età un cane riesce, dipende un po’ anche dalla razza, la media stimata è dagli 8 agli 11 anni.

4. COME FUNZIONA IL VOSTRO ADDESTRAMENTO?

Ci sono 2 tipi di addestramento, noi abbiamo bisogno che il cane sia sotto il nostro controllo quindi glielo insegniamo con degli esercizi di condotta e obbedienza: quando lo chiamo deve tornare da noi, se io gli dico “seduto”, lui deve mettersi seduto e se io gli dico “terra” lui deve mettersi a terra. Questi sono esercizi di controllo, in più ci sono tanti vari esercizi, che al campo di addestramento devono fare, per esempio la scala orizzontale, essa ha le stesse misure di una scala dei vigili del fuoco e serve per quando in maceria bisogna passare da una parte all’altra di qualche edificio.

Poi c’è la ricerca vera e propria, per questa ricerca usiamo delle persone che si chiamano “figuranti”, che fanno le veci del disperso nell’addestramento. Per far la ricerca, il figurante va a nascondersi e il cane deve trovarlo, per arrivare a questo stadio c’è tutta una serie di passaggi. Noi cominciamo prima con il figurante a vista del cucciolo, poi più lontano e infine nascosto, oppure in cima a un albero, perché non si sa mai dove e in che situazione può essere il disperso, se seduto, sdraiato o in piedi, quindi il cane deve imparare tutto e nei 2 anni di addestramento impara questo.

Una cosa che il cane deve saper fare assolutamente é abbaiare: quando un cane arriva sul disperso la segnalazione per dire “l’ho trovato” è appunto abbaiando, perché io non essendo dietro al cane, siccome il cane in ricerca gira libero per avere più spazio dove cercare, quando arriva al disperso deve far sapere a me che magari sono rimasto indietro, che l’ha trovato.

5. COME SI FA AD ADDESTRARE UN CANE ALLA RICERCA?

Come ho detto prima il cane comincia a lavorare dopo 2 mesi, in quei 60 giorni nell’ allevamento la madre insegna al cucciolo tutto, per esempio gli insegna il morso per difendersi dagli altri fratelli e come comportarsi con loro. Dopo questi 60 giorni il cane può cominciare l’addestramento, dove noi gli insegniamo come comportarsi, per esempio le regole di casa, se il cane vive in casa.

Man mano che va avanti l’addestramento, cominciamo a insegnargli le cose più difficili: a stare al piede, a stare fermo quando io sono distante anche 20 metri e a ritornare di fronte o di fianco a me nel momento in cui io lo chiamo.

Mentre si fa questo addestramento di obbedienza in contemporanea si comincia a fare anche l’addestramento alla ricerca, quindi il cucciolo lavorerà con tutte le persone del gruppo: a turno si fa un cerchio e il cane dovrà andare da una persona all’altra. Questo serve a insegnargli che deve andare da tutti gli estranei nella ricerca.

6. È MEGLIO ADDESTRARE UN CANE CUCCIOLO O PIÙ GRANDE?

Con un cucciolo è più facile perché è un quaderno bianco, dove tu puoi scrivere di tutto, con lui puoi fare tante cose che un cane di 5 anni non può, un cane di 1 anno e mezzo ha già tanti vizi e difetti, anche se il conduttore può metterci tutta la buona volontà si spera che arrivi ai livelli di un cucciolo.

Addestrare un cucciolo è fantastico, perché se deve lavorare sulle macerie o nelle catastrofi, lo porti nei cantieri per fargli sentire le macchine, la ruspa, o il trattore, per fargli avere meno fobie per questi rumori.

Tutte fobie che potrebbe avere invece un cane più grande.

7. CHE DIFFERENZA C’È TRA LA RICERCA NEI BOSCHI E LA RICERCA NELLE MACERIE?

La ricerca nei boschi è molto più facile rispetto a quella sulle macerie, il cane usa tutti i sensi, dall’olfatto alla vista e all’udito e quindi per un cane è molto più facile, infatti si comincia sempre l’addestramento con la ricerca in superficie, poi ogni tanto si fanno anche degli esercizi, come se fossimo in macerie per esempio la ricerca nel tubo, nelle casse, anche se non sarà mai come nelle macerie vere.

In maceria è più difficile, perché il cane deve essere predisposto alla movimentazione. Un esercizio che facciamo per esempio è lo swing, è un asse che va avanti e indietro dove poi il cane deve stare lì sopra senza muoversi o scendere, questo aiuterà poi il cane in eventuali massi che si muovono a non cadere o a farsi prendere dal panico.

8. COME FUNZIONA IL PIANO DI EMERGENZA?

Solo nella bergamasca lavorano i cani che hanno il brevetto ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) che fa parte delle FCI (Federazione Cinologica Internazionale). Grazie a questo esame il cane può essere operativo. Noi insieme al soccorso alpino e ai vigili del fuoco abbiamo stabilito che nella provincia di Bergamo lavorano solo cani che hanno superato questo esame per avere il brevetto.

Il piano d’emergenza per la ricerca nei boschi è così: quando c’è un disperso, viene allertato il soccorso alpino, loro vanno sul posto e valutano la situazione, se poi hanno bisogno di unità cinofile, chiamano la prefettura di Bergamo e il prefetto di Bergamo autorizza l’uso delle unità cinofile, quindi chiama la protezione civile di Bergamo e loro poi chiameranno la colonna mobile, che siamo noi. Il presidente Marzio Moretti della colonna mobile verrà informato e sarà lui poi a mettere in allerta tutte le unità cinofile della colonna mobile, che poi andranno sul posto. Sarà poi il soccorso alpino a valutare in quali aree mandare i cani in ricerca.

Per la ricerca in macerie invece è tutto l’opposto, perché la zona dove c’è l’emergenza è diversa dall’addestramento che si fa con il cane nel campo macerie di Franciacorta, quando ti chiamano per un terremoto non conosci la zona dell’avvenimento quindi il cane deve essere super preparato. Quando arrivi sul posto, ti metti a disposizione dei vigili del fuoco, loro poi valuteranno in che sito mandarti in base alle tue capacità: ad esempio ai vigili del fuoco dirai che il tuo cane è brevettato nella ricerca di una cosa specifica.

Articolo Originale

https://sites.google.com/view/ilgiornalediabftreviglio/novembre-2022/terza-settimana

Esercitazione Nazionale di protezione civile “Sisma dello Stretto 2022”

Esercitazione Nazionale di protezione civile “Sisma dello Stretto 2022”, organizzata dal 4 al 6 novembre dal Dipartimento della Protezione Civile. All’iniziativa, in parte solo per posti di comando, hanno aderito tutte le Regioni. Nella giornata di venerdì 4 novembre REGIONE LOMBARDIA ha raccolto le disponibilità a partire dei componenti della Colonna Mobile Regionale e quindi anche OROBIE SOCCORSO quale componente del Modulo TLC ha dato la propria adesione. “Sisma dello Stretto 2022” si svolge nelle province di Reggio Calabria e Messina, con l’obiettivo di testare l’attuazione del modello d’intervento nazionale per il soccorso sul rischio sismico, attraverso l’attivazione dei Centri di Coordinamento, la realizzazione di working area per attività di soccorso tecnico urgente e sanitario, l’allestimento di aree di accoglienza per la popolazione, l’impiego delle Colonne Mobili e le attività di valutazione e di agibilità post evento sismico.
Lo scenario operativo vedrà la simulazione di un terremoto di magnitudo 6 con un significativo livello di impatto su abitazioni e popolazione, capace, inoltre, di innescare effetti ambientali come frane, liquefazioni e fenomeni di maremoto. Lo scenario simulato del maremoto sarà, inoltre, l’occasione per un ulteriore test di IT-Alert, il sistema nazionale di allarme pubblico per l’informazione della popolazione, in fase di sperimentazione, che diramerà un messaggio ai cellulari presenti nell’area dei comuni costieri delle province di Reggio Calabria e Messina.

ESERCITAZIONE RICERCA PERSONA DISPERSA A RIVA DI SOLTO

Orobie Soccorso, che per conto della Provincia di Bergamo gestisce la Colonna Mobile Provinciale modulo ricerca persone, in collaborazione con il Servizio Protezione civile della Provincia di Bergamo ha organizzato il 5 novembre a Riva di Solto una PROVA DI SOCCORSO PER RICERCA PERSONE. Coinvolte 80 persone di tutte le organizzazioni di PC con unità cinofile della Provincia di Bergamo. Orobie Soccorso massicciamente presente con: UNITA’ CINOFILE da soccorso, TECNICI IN TELECOMUNICAZIONI per garantire la copertura radio utilizzando la nuova e preziosa rete radio digitale di orobie soccorso 4 ponti e oltre 80 radio, TECNICI specializzati nella gestione di sala operativa e PCA (Posto comando avanzato) e di tutta la parte tecnico/informatica (software di centrale, geolocalizzazione, collegamenti internet) con il nuovo mezzo TAST allestito a sala operativa, volontari LOGISTICI per il montaggio di tenda pneumatica, PILOTI UAS per impiego di droni.
Durante l’evento è stato organizzato un tavolo tecnico alla presenza anche dei VVF, del CNSAS, dei cani SICS e dei sommozzatori per pianificare l’esercitazione provinciale a scala reale del 2023

Campo scuola ANA Gaverina

Sabato e domenica 1 e 2 ottobre l’associazione Orobie Soccorso ODV è stata impegnata in prima linea nel coordinamento del campo scuola ANA Bergamo che quest’anno si è svolto a Gaverina.
Sono circa 75 i partecipanti che hanno trascorso due giornate full-immersion per scoprire il mondo del volontariato di protezione civile.
Tutte le specializzazioni associative sono state impegnate nella spiegazione teorica ai ragazzi attraverso le isole formative e attraverso delle prove pratiche tramite degli scenari i vari compiti e servizi che vengono svolti sul territorio dall’associazione.
Il tutto è stato reso possibile grazie a tutti i volontari e a tutte le associazioni sempre disponibili sul territorio per formare e diffondere questa buona e sana tradizione di sostegno ed aiuto reciproco.

21° Salone Internazionale dell’Emergenza REAS di Montichiari BS

Orobie Soccorso presente al 21° salone internazionale dell’ Emergenza, in particolare il nostro Presidente ha partecipato come relatore al Workshop: La rete radio di Regione Lombardia ed i Moduli TLC al servizio del Sistema. Alcuni volontari della nostra squadra droni erano presenti al Convegno droni nelle emergenze: seconda edizione del convegno nazionale sull’utilizzo di sistemi unmanned nelle attività di soccorso, in fine la nostra squadra TLC ha partecipato al convegno SOS, comunicazioni d’emergenza. Le ultime tecnologie di telecomunicazione per le operazioni di soccorso e protezione civile ed in contemporanea i nostri tecnici di Colonna Mobile Regionale modulo telecomunicazioni erano presenti allo Stand di Regione Lombardia. La squadra AIB ha visitato il salone per la verifica di nuove attrezzature per il servizio antincendio boschivo.