Esercitazione Regionale modulo TLC – Asola (Brescia-Cremona-Mantova)

In data 12 febbraio 2022 si é svolta l’esercitazione regionale del modulo TLC ad Asola (MN).

Questa esercitazione fa parte di un insieme di simulazioni proposte da Regione Lombardia per esercitare le tecniche dei moduli delle telecomunicazioni regionali e per conoscersi con i volontari che si occpuano del settore delle telecomunicazioni per le province.

La squadra TLC di Orobie Soccorso é partita dalla sede con il CTMR-03 ed il mezzo di supporto alle ore 6.30 per essere così operativi ad Asola con 4 tecnici alle ore ore 8.30.

Dopo un breve briefing operativo é stata avviata la simulazione con il posizionamento e la messa in servizio dei mezzi di Regione Lombardia.

La dislocazione dei mezzi sul territorio é stata pensata per ottimizzare ed acconsentire una comunicazione ottimale a triangolo tra i vari mezzi di specialistica e la sala radio operativa presso la stazione ferroviaria del comune di Asola.

La missione é stata dichiarata conclusa con successo alle ore 12.30 con il rientro alla base operativa dei mezzi e delle squadre impegnate sul campo per l’esercitazione.

Dopo il pranzo per i volontari presenti in missione é stato fatto un trasferimento nel teatro del paese per un debriefing operativo ed un consulto tecnico sull’andamento della missione.

Esercitazione AIB CMLB 2021

05/12/2021 Casazza esercitazione ANTINCENDIO BOSCHIVO a sorpresa dell’intera Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi.

Orobie Soccorso è scesa in campo con 4 squadre (2 AIB e 2 TLC) e 5 mezzi operativi in un’esercitazione tecnica per testare le procedure operative ed il coordinamento durante un possibile scenario d’emergenza.

Alle ore 7.30 è arrivata la segnalazione d’emergenza con operatività immediata alla squadra di TLC che si è subito attivata con 2 mezzi operativi (TAST e PANDA) raggiungendo la zona destinata al coordinamento delle attività di emergenza e attivando un ponte mobile in altura simulando l’interruzione, a causa di un black-out energetico, della postazione del Monte Ballerino.

In contemporanea 2 squadre di Orobie Soccorso AIB sono intervenute per le prime operazioni di spegnimento e per la ricognizione dell’evento gestite dal DOS che ha ritenuto indispensabile chiedere il supporto di tutte le squadre della Comunità Montana.

Una volta arrivate al campo base alle squadre sono state consegnate buste sigillate dove erano contenute informazioni sullo scenario e indicazioni del piano frequenze radio predisposto dal DOS.

Simulando un fronte fiamma dinamico, si sono create 2 colonne d’acqua, con vari rilanci utili sia allo spegnimento che all’approvvigionamento delle vasche antincendio, predisponendo la zona per il pescaggio dei moduli o dell’elicottero regionale.

L’esercitazione è stata dichiarata conclusa in tarda mattinata con la totale esecuzione delle procedure come se fosse a tutti gli effetti un’emergenza reale per poi riunirsi con tutti i gruppi sul campo in un briefing operativo.

RICERCA PERSONA SCOMPARSA DOSSENA (BG)


Numeri importanti: 7 giorni ininterrotti di ricerca, oltre 300 soccorritori, di cui più di 200 volontari di protezione civile per cercare il fungaiolo scomparso il 29 settembre.

Attivati dalla Provincia di Bergamo, su richiesta della Prefettura, la colonna  mobile ricerca dispesi di Orobie Soccorso si è subito mossa nella serata di Domenica 29 settembre con unità cinofile e tecnici di ricerca, coordinamento e telecomunicazioni. Per tutta la settimana si è operato in strettissima collaborazione con l’arma dei Carabinieri, il Soccorso Alpino, i vigili del fuoco, il Sindaco di Dossena e la Provincia di Bergamo impiegando e gestendo risorse importanti.

Utilizzate anche tecnologie avanzate come droni, elicotteri, radio geolocalizzate e sistemi gps

Orobie Soccorso con molto impegno e professionalità ha garantito ogni giorno personale cinofilo e tecnico. Sabato 5 ottobre si è organizzato una imponente ricerca impiegando 190 persone: una quarantina del Soccorso alpino e  speleologico, 100 volontari dei gruppi di Protezione civile, della Croce Rossa, e naturalmente i Vigili del Fuoco. Sul posto anche i Carabinieri di San Pellegrino e il sindaco con l’amministrazione comunale. L’impegno da parte di tutti è stato  notevole ma purtroppo ancora non sono emerse novità, né altri indizi utili per la ricerca. “Con il rammarico di non essere riusciti a dare alla famiglia una conclusione diversa a questa tragedia, non possiamo far altro che interrogarci su quanto una semplice escursione, anche in luoghi non per forza impervi o  estremi, possa trasformarsi in un intervento molto impegnativo. Nonostante la dedizione e le professionalità in campo, l’esito di queste ricerche non è mai scontato”, sottolinea Marco Astori, responsabile della VI Delegazione Cnsas. Da qui il consiglio di indossare indumenti con colori di facile individuazione, di avere sempre con sé sistemi di  comunicazione con applicazioni che facilitino la localizzazione, oppure dei sistemi GPS. Quando diventa difficile capire esattamente la posizione di una persona che ha bisogno di aiuto, anche un infortunio banale, un piccolo malore o una perdita di orientamento possono trasformarsi in una tragedia.