CIAO REMO, AMICO E MAESTRO DEL CAMPO MACERIE

Ci sono notizie che lasciano un vuoto pesante, di quelli che fatichi a mandare giù. Con la scomparsa di Remo Bonetti, il Soccorso Sebino perde una colonna portante, ma tutti noi che facciamo Protezione Civile perdiamo un amico vero, una guida e un punto di riferimento insostituibile.

​E’ capitato spesso di andare ad addestrarci al suo campo macerie, ed era impossibile non accorgersi di quanto quel posto fosse il suo grande orgoglio. Lo aveva curato, pensato e vissuto fino in fondo. Per noi non era solo un’area tecnica dove fare addestramento, ma un luogo di accoglienza, dove Remo ci riceveva sempre a braccia aperte, facendoci sentire a casa fin dal primo momento.

​Lavorare lì dentro, sotto i suoi occhi attenti, è stato un privilegio che porteremo sempre nel cuore. Lo ricorderemo per quelle doti umane e tecniche che nessun manuale può insegnare:

Remo non saliva mai in cattedra con chi veniva da fuori. Ti guardava lavorare, studiava i movimenti e poi, con la calma e l’umiltà dei grandi, ti buttava lì quella dritta decisiva. Ci vedeva lungo, sempre e i suoi suggerimenti ti facevano crescere.

Non era geloso della sua esperienza e delle sue strutture. Al contrario, viveva per condividere il sapere, felice di vedere altre squadre prepararsi al meglio per essere d’aiuto in caso di bisogno.

Tra la polvere e la stanchezza, c’era sempre tempo per due chiacchiere sincere, un sorriso e un consiglio scambiato da veri compagni di missione.

​Oggi quel campo macerie, senza la sua presenza solida e appassionata, sembra decisamente più vuoto e silenzioso. Ma ci piace pensare che il cerchio si sia chiuso in pace: quel lago che lui amava così tanto, e che ha fatto da cornice a una vita spesa per gli altri, lo ha cullato anche per il suo ultimo viaggio.

​Grazie di tutto, Remo. Grazie per aver aperto le porte del tuo orgoglio, per la tua generosità e per l’amicizia che ci hai regalato. Non dimenticheremo mai i tuoi preziosi insegnamenti.

​Buon viaggio.